Lo statuto
Articolo 1 – Costituzione e Denominazione
È costituito il Comitato Civico Popolare nazionale denominato “Liberi e Forti – Popolari Italiani”, di seguito “Comitato”.
Il Comitato si ispira all’Appello ai Liberi e Forti di Don Luigi Sturzo e alla tradizione del popolarismo democratico italiano ed europeo.
Il Comitato è una formazione civica, culturale e politica autonoma e apartitica, collocata nell’area del centro democratico e sociale, orientata alla promozione dei valori della persona, della giustizia sociale, della solidarietà e dell’Europa dei popoli.
Il Comitato non è un partito politico e non persegue direttamente la presentazione di proprie liste elettorali, ma opera per incidere sulla vita pubblica, istituzionale e politica attraverso l’elaborazione di proposte, il confronto e la partecipazione democratica.
Articolo 2 – Finalità
Il Comitato si propone di promuovere una cultura civica e politica ispirata ai valori del popolarismo cristiano, della democrazia costituzionale e dell’integrazione europea.
Contribuire alla vita pubblica nazionale ed europea mediante l’elaborazione di proposte, la formazione civica, il dialogo con le istituzioni e le forze politiche.
Favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita democratica.
Educare all’etica pubblica, alla responsabilità civica e alla cittadinanza attiva, con particolare attenzione ai giovani.
Promuovere politiche fondate sulla giustizia sociale, la tutela del lavoro, della famiglia e delle comunità.
Articolo 3 – Simbolo
Il simbolo del Comitato è un albero della vita stilizzato con radici visibili, che simboleggia i valori fondanti.
Il nome “LIBERI E FORTI” è riportato in maiuscolo nella parte superiore del cerchio; in basso la dicitura “Popolari Italiani”.
Colori: rosso porpora su sfondo bianco, segno dell’impegno sociale e cristiano-sociale.
Articolo 4 – Sede
Il Comitato ha sede legale in Genova, con possibilità di articolazioni territoriali deliberate dal Consiglio Nazionale.
Articolo 5 – Adesione
Possono aderire al Comitato tutti i cittadini italiani ed europei, nonché gli stranieri regolarmente residenti, che ne condividano i valori e le finalità.
L’adesione è libera e gratuita.
Al fine di sostenere le attività del Comitato, agli aderenti può essere richiesto un contributo volontario di partecipazione, di importo contenuto, stabilito annualmente dal Consiglio Nazionale.
Possono aderire al Comitato anche persone iscritte ad altri soggetti politici, movimenti o partiti, purché tali formazioni si riconoscano pienamente nei principi della Costituzione repubblicana, della democrazia rappresentativa, del pluralismo politico e dell’integrazione europea.
Non sono compatibili con l’adesione al Comitato appartenenze a forze politiche che si collochino al di fuori dell’orizzonte del costituzionalismo democratico europeo, ovvero che assumano posizioni sistematicamente ostili allo Stato di diritto, all’Unione Europea, alla democrazia parlamentare o ai diritti fondamentali della persona.
L’adesione implica il rispetto dello Statuto e del Codice Etico.
Per i minori tra i 16 e i 18 anni è necessario il consenso scritto di un genitore o tutore (solo per attività formative).
Articolo 6 – Organi del Comitato
Il Congresso Nazionale, il Consiglio Nazionale, il Presidente Nazionale, il Segretario Politico, il Tesoriere Nazionale e le articolazioni territoriali.
Articolo 7 – Congresso Nazionale
Il Congresso è l’organo sovrano.
Delibera le linee politiche, elegge il Presidente e il Segretario Politico.
Si riunisce almeno ogni 3 anni o su richiesta del Consiglio Nazionale.
Articolo 8 – Consiglio Nazionale
Il Consiglio Nazionale coordina e dirige l’attività del Comitato tra un Congresso e l’altro.
È composto da un numero dispari di membri eletti dal Congresso.
Nomina eventuali Commissioni tematiche.
Articolo 9 – Presidente Nazionale
Rappresenta il Comitato in tutte le sedi istituzionali e legali.
È eletto dal Congresso a maggioranza assoluta; il mandato dura 3 anni, rinnovabile una sola volta consecutivamente.
Articolo 10 – Segretario Politico
Coordina l’attività politica, organizza la presenza del Comitato sul territorio e supervisiona la comunicazione.
È eletto dal Congresso con le stesse modalità del Presidente.
Articolo 11 – Tesoriere Nazionale
Gestisce le risorse economiche e finanziarie del Comitato, redige il bilancio annuale da sottoporre all’approvazione del Consiglio Nazionale.
Articolo 12 – Finanziamento
Il Comitato si finanzia tramite contributi volontari di partecipazione degli aderenti, donazioni e contributi liberali e altre entrate consentite dalla legge.
Il bilancio è redatto annualmente dal Tesoriere, approvato dal Consiglio Nazionale e reso pubblico in forma trasparente.
Articolo 13 – Codice Etico
Gli aderenti si impegnano a rispettare un Codice Etico fondato su trasparenza, onestà, legalità e partecipazione democratica.
Il Codice Etico è approvato dal Congresso e allegato al presente Statuto.
Articolo 14 – Commissioni Tematiche
Il Comitato può istituire commissioni nazionali e territoriali su specifici ambiti di interesse (lavoro, famiglia, ambiente, giovani, Europa, ecc.).
Articolo 15 – Politiche Sociali e del Lavoro
Il Comitato promuove politiche di giustizia sociale, inclusione, tutela del lavoro e sostegno alla famiglia come cardini della sua azione.
Articolo 16 – Relazioni Internazionali
Il Comitato si impegna a sviluppare relazioni con forze civiche, politiche e istituzioni europee e internazionali che condividano i suoi valori.
Articolo 17 – Scioglimento
Lo scioglimento del Comitato è deliberato dal Congresso Nazionale con maggioranza dei due terzi.
Il patrimonio residuo sarà destinato a fini di pubblica utilità.
Disposizioni Transitorie
Il presente Statuto entra in vigore immediatamente dopo l’approvazione del Congresso Costituente.
Entro i primi 12 mesi dovranno essere convocati il primo Congresso ordinario e adottato il Codice Etico.
Approvato dall’Assemblea Costituente di Genova il 2 aprile 2025