
A mano a mano, cresciamo insieme
Cโรจ un modo di intendere la politica che non fa rumore, che non urla e non promette miracoli in saldo. ร il modo paziente di chi costruisce mattone dopo mattone, come si faceva un tempo nelle case di campagna: prima le fondamenta, poi i muri, infine il tetto. Il nostro Comitato Civico โLiberi e Forti โ Popolari Italianiโ nasce esattamente cosรฌ, senza fuochi dโartificio ma con la convinzione ostinata che il bene comune sia un lavoro artigianale, non un prodotto industriale.
La campagna di adesioni che abbiamo voluto chiamare โA mano a mano, cresciamo insiemeโ non รจ uno slogan di circostanza. ร piuttosto un programma di vita pubblica. Significa riconoscere che nessuna comunitร si salva da sola e che unโidea, per restare viva, ha bisogno di gambe, di volti, di storie nuove. Un comitato che non cresce รจ come un albero che non mette piรน foglie: sopravvive, forse, ma non dร ombra a nessuno.
Noi veniamo da una tradizione popolare che ha sempre creduto nelle persone piรน che nei leader solitari. I nostri padri politici sapevano che la democrazia รจ un coro e non un assolo. Per questo oggi chiediamo a chi ci guarda con simpatia di fare un passo avanti, di non restare spettatore. Portare gente nuova non รจ un esercizio di contabilitร elettorale: รจ un dovere morale verso le idee che diciamo di amare.
Mi viene in mente, senza scomodare impropriamente il Vangelo, la vicenda di quel piccolo gruppo di uomini che duemila anni fa seguรฌ un maestro per le strade polverose della Galilea. Erano pochi, spesso confusi, talvolta timorosi; eppure, passando di mano in mano un messaggio di speranza, hanno generato una comunitร che ha attraversato i secoli. Non si tratta di paragoni sacrali, ma di unโimmagine semplice: le grandi storie cominciano sempre da un incontro, da una parola detta a un amico, da un invito a partecipare.
Cosรฌ deve essere anche per noi. Il Comitato non รจ una sigla appesa al muro, รจ una casa con la porta aperta. Abbiamo bisogno di giovani che portino inquietudini nuove, di adulti che offrano esperienza, di anziani che custodiscano memoria. Abbiamo bisogno di donne e uomini disposti a spiegare, con la pazienza del buon senso, che la politica non รจ soltanto scontro televisivo ma servizio quotidiano: nel quartiere, nel lavoro, nella scuola dei figli.
Lo stile che proponiamo รจ quello della migliore tradizione popolare: moderata nei toni, ferma nei principi, capace di dialogare senza svendere lโanima. Non crediamo ai salvatori della patria nรฉ ai professionisti dellโindignazione. Crediamo invece che lโItalia abbia ancora un popolo serio, laborioso, desideroso di legalitร e di giustizia sociale, che aspetta soltanto di essere chiamato per nome.
โA mano a manoโ vuol dire proprio questo: che nessuno รจ inutile, che ogni adesione รจ un seme e non un numero. Se sapremo allargare il cerchio, se ciascuno di noi porterร un amico, un collega, un parente, allora il Comitato diventerร quella rete di relazioni capace di incidere davvero sulla vita delle nostre cittร .
Non promettiamo scorciatoie. Promettiamo impegno, ascolto, rispetto delle persone e delle istituzioni. In un tempo che corre troppo in fretta, vogliamo camminare con passo umano. E crescere, appunto, a mano a mano, insieme.