
PETIZIONE NAZIONALE
Noi cittadini italiani, firmatari della presente petizione, chiediamo alle Istituzioni della Repubblica di promuovere e sostenere una modifica dell’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana affinché sia esplicitamente riconosciuto il principio dell’antifascismo quale fondamento storico, civile e democratico dello Stato repubblicano.
Perché questa petizione
L’Italia democratica nasce dalla Liberazione dal nazifascismo, dal sacrificio di migliaia di donne e uomini che lottarono per la libertà , dalla scelta del popolo italiano di archiviare definitivamente la dittatura e di costruire una Repubblica fondata sui diritti, sulle libertà e sulla partecipazione democratica.
La Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio 1948 rappresenta il punto più alto di questo percorso storico. Essa è il risultato dell’incontro tra culture politiche differenti – cattolica, liberale, socialista, repubblicana e azionista – unite dalla comune volontà di impedire il ritorno di ogni forma di totalitarismo.
L’antifascismo costituisce dunque il terreno comune sul quale è stata edificata la Repubblica italiana.
Sebbene questo principio sia chiaramente riconoscibile nell’impianto complessivo della Costituzione, esso non compare espressamente nell’articolo 1, che rappresenta il fondamento simbolico e giuridico dell’intero ordinamento costituzionale.
Riteniamo che sia giunto il momento di compiere un passo ulteriore, rendendo esplicito ciò che la storia della Repubblica e la coscienza democratica del Paese hanno da sempre riconosciuto.
Una scelta di memoria e di futuro
Questa proposta non nasce contro qualcuno.
Non è una battaglia di parte, né una rivendicazione ideologica.
È un’iniziativa che guarda alla storia per rafforzare il futuro.
In un’epoca caratterizzata dalla crisi della partecipazione democratica, dalla diffusione della disinformazione e dall’affievolirsi della memoria storica, diventa fondamentale riaffermare i valori che hanno consentito all’Italia di rinascere dopo la tragedia della guerra e della dittatura.
La memoria non è un esercizio celebrativo.
È uno strumento di libertà .
Un popolo che conosce la propria storia è più consapevole, più forte e più capace di difendere la democrazia.
Le ragioni della proposta
Per affermare una verità storica
La Repubblica Italiana non nasce nel 1948 come semplice evoluzione dello Stato precedente.
Essa nasce dalla rottura con il regime fascista e dalla volontà popolare espressa nel referendum istituzionale del 2 giugno 1946.
Riconoscere questa origine significa riconoscere un fatto storico.
Per rafforzare la cultura democratica
La democrazia vive attraverso il coinvolgimento dei cittadini.
Ricordare esplicitamente le radici antifasciste della Repubblica significa educare al rispetto delle istituzioni democratiche, al pluralismo, alla partecipazione e alla tutela delle libertà fondamentali.
Per trasmettere un messaggio alle nuove generazioni
Le nuove generazioni meritano di conoscere le ragioni profonde che hanno portato alla nascita della Repubblica.
Una Costituzione che richiami esplicitamente le proprie origini storiche può diventare uno strumento ancora più efficace di educazione civica e formazione democratica.
Per difendere i valori costituzionali
Libertà , uguaglianza, dignità della persona, partecipazione democratica, solidarietà sociale e rispetto dei diritti umani costituiscono il patrimonio comune della Repubblica.
L’antifascismo rappresenta il contesto storico e ideale nel quale tali valori hanno trovato concreta espressione costituzionale.
La proposta
Chiediamo che il Parlamento valuti l’avvio dell’iter di revisione costituzionale previsto dall’articolo 138 della Costituzione, al fine di modificare l’articolo 1 nel seguente modo:
“L’Italia è una Repubblica democratica, nata dall’antifascismo e fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”
Un appello alla partecipazione
Invitiamo tutti i cittadini, indipendentemente dalle proprie convinzioni politiche, religiose o culturali, a sostenere questa iniziativa.
Invitiamo le associazioni civiche, il mondo della scuola, dell’università , della cultura, del lavoro, del volontariato e dell’impegno sociale a promuovere un confronto aperto e costruttivo sul tema.
Questa proposta non appartiene a una parte.
Appartiene alla storia della Repubblica.
Appartiene alla Costituzione.
Appartiene ai cittadini italiani.
Firma anche tu
Per una Repubblica consapevole delle proprie radici.
Per una democrazia più forte.
Per una memoria che guarda al futuro.
Comitato Promotore
Liberi e Forti – Popolari Italiani
Firma la petizione su: https://c.org/8g68JZLm4w
“La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.”