Comitato civico popolare “Liberi e Forti – Popolari Italiani”
Il Comitato “Liberi e Forti – Popolari Italiani” esprime profonda preoccupazione e forte dissenso rispetto alle recenti dichiarazioni attribuite alla consulente del Comune di Genova per le politiche LGBTQIA+, ritenute offensive nei confronti di una parte significativa della comunità cattolica e della sua sensibilità culturale e religiosa.
Non si tratta soltanto di una questione di linguaggio, ma di un approccio che rischia di ridurre e semplificare in modo ingiusto intere tradizioni religiose e politiche, alimentando divisioni anziché promuovere il dialogo e l’inclusione che dovrebbero essere alla base dell’azione pubblica.
Il Comitato sottolinea come tra i cittadini cattolici vi siano molte persone che, con convinzione e spirito di servizio, hanno scelto di sostenere percorsi politici riformisti e di centrosinistra, anche in occasione del sostegno alla candidata Silvia Salis. Proprio per questo, tali affermazioni risultano ancora più deludenti e difficili da comprendere.
Alla luce di quanto accaduto, il Comitato pone alcune domande pubbliche:
La Sindaca Silvia Salis intende esprimersi in merito alle dichiarazioni rese dalla consulente del Comune e chiarire la posizione dell’amministrazione? Ritiene l’amministrazione che simili generalizzazioni siano compatibili con il ruolo istituzionale di chi opera per le politiche di inclusione e contrasto alle discriminazioni? Non si ritiene opportuno ribadire che nessuna tradizione religiosa o culturale può essere ridotta a categorie discriminatorie generalizzate, in contrasto con il principio di rispetto reciproco sancito anche dalla Costituzione?
Il Comitato richiama inoltre l’attenzione sul fatto che il dibattito pubblico deve sempre mantenersi entro i confini del rispetto reciproco, senza alimentare contrapposizioni ideologiche che rischiano di delegittimare il contributo civile e sociale di milioni di cittadini credenti.
Per questo si chiede un intervento chiaro e tempestivo da parte dell’amministrazione comunale, non solo a tutela di una comunità religiosa, ma anche a difesa di tutti coloro che, spesso in silenzio e senza riconoscimenti, contribuiscono concretamente al bene comune.
Comitato civico popolare “Liberi e Forti – Popolari Italiani”