Cโรจ una grande menzogna che attraversa oggi la politica italiana: lโidea che chi brandisce un rosario, una croce o la parola โDioโ sia automaticamente un difensore del cristianesimo. ร una bugia comoda, utile a raccogliere voti, ma devastante per la fede. Perchรฉ il Vangelo non รจ un talismano da agitare contro gli altri, รจ una fiamma che giudica tutti, soprattutto chi pretende di usarla.
Lega, Fratelli dโItalia e Movimento 5 Stelle hanno costruito una parte del loro consenso appropriandosi del linguaggio della tradizione, della famiglia, dellโidentitร cristiana. Ma ciรฒ che predicano con una mano lo negano con lโaltra. Non nei dettagli, ma nellโessenziale. Perchรฉ il cristianesimo non รจ prima di tutto una morale sessuale o una bandiera culturale: รจ una visione dellโuomo fondata sulla veritร , sulla responsabilitร , sulla fedeltร , sul rispetto della vita e delle relazioni.
Chi guida questi partiti parla di โvalori non negoziabiliโ mentre pratica una politica fatta di opportunismo, cinismo, culto dellโio e disprezzo dei piรน fragili. Parlano di famiglia mentre la riducono a slogan. Parlano di ordine mentre seminano rancore. Parlano di Dio mentre lo usano come scenografia.
La Chiesa non chiede la perfezione, ma chiede coerenza. Non chiede santi in Parlamento, ma uomini e donne che non trasformino la fede in una maschera. Quando leader politici che si proclamano difensori della morale cristiana vivono come se il legame, la responsabilitร e la fedeltร fossero optional, il problema non รจ la loro vita privata: รจ la loro ipocrisia pubblica. ร il fatto che pretendono di giudicare gli altri in nome di una morale che loro stessi trattano come un ornamento.
Il Vangelo non รจ compatibile con la doppiezza. Non รจ compatibile con chi grida โDio, Patria, Famigliaโ e poi costruisce una politica che esalta lโegoismo, la competizione spietata, lโabbandono dei deboli. Non รจ compatibile con chi difende i confini piรน dei poveri, le identitร piรน delle persone, i simboli piรน della veritร .
Essere cattolici non significa votare a destra. Significa accettare di essere giudicati dal Vangelo. E il Vangelo dice parole scomode: dice che chi accumula potere mentre gli altri soffrono รจ in pericolo, che chi usa Dio per giustificare se stesso รจ un idolatra, che chi costruisce consenso sulla paura tradisce la buona notizia.
Oggi molti credenti si sentono smarriti perchรฉ vedono la loro fede sequestrata da una politica che la riduce a folklore. A loro diciamo: non siete voi fuori dalla Chiesa. ร una certa politica che รจ fuori dal Vangelo.
Chi aderisce a partiti che hanno fatto dellโodio, del disprezzo, della semplificazione e del culto del capo il proprio metodo, non puรฒ pretendere di rappresentare il cristianesimo. Puรฒ essere battezzato, certo. Puรฒ dire di credere. Ma sta scegliendo una strada che va in direzione opposta alla logica evangelica.
Liberi e Forti nasce anche per rompere questo incantesimo. Per dire che la tradizione cattolico-democratica non รจ una reliquia, ma una voce viva che rifiuta tanto il fanatismo quanto il cinismo. Per ricordare che la fede non รจ una clava, ma una responsabilitร . E che chi la usa per dominare gli altri ha giร smesso di servirla.

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